Dopo la tanto chiacchierata risoluzione consensuale del contratto con l’Inter della scorsa estate, Antonio Conte è già tornato all’azione: è notizia di qualche giorno fa dell’accordo – oramai ufficiale – con il Tottenham, club al quale l’ex CT della Nazionale italiana si è legato ufficialmente per i prossimi 18 mesi.

Troppo forte la voglia di campo per il tecnico salentino per desistere alla spietata corte di Fabio Paratici, che lo volle fortemente alla Juventus 11 anni fa e che punta forte su di lui per riportare il Tottenham tra le zone nobilissime della classifica di Premier League. Dal canto proprio Antonio ha avuto 12 milioni di motivi (lordi) per poter accettare: questo difatti l’ingaggio strappato da Conte agli Spurs, davvero irresistibile per poter tornare a misurarsi con la quotidianità del ruolo di allenatore. Così facendo l’ex allenatore di Inter, Chelsea e Juventus diventerà il sesto allenatore più pagato al mondo: niente male, certo, ma a questo punto andiamo a scoprire chi lo precede – e lo segue – in questa speciale classifica.

Il più pagato al mondo è, forse un po’ a sorpresa, Diego Pablo Simeone: il Cholo, che ha costruito nell’ultimo decennio le fortune dell’Atletico Madrid, in occasione dell’ultimo rinnovo di contratto è riuscito a strappare alla dirigenza dei Colchoneros un contratto da 40 (!) milioni di euro lordi di ingaggio. Un importo sicuramente giustificato dal lavoro encomiabile svolto dal tecnico argentino in terra madrilena, fatto di duro lavoro e di atteggiamenti che spesso prevaricano ogni aspetto tecnico. Un lavoro che ha permesso all’Atletico di vincere – sotto la sua ala – la bellezza di due campionati spagnoli, una Coppa di Spagna, due Coppa UEFA e due Supercoppa UEFA; senza dimenticare la continua valorizzazione dei calciatori passati sotto la sua gestione tecnica.

Lo segue, a debita distanza, uno degli allenatori più iconici degli ultimi 20 anni: Pep Guardiola; l’attuale tecnico del Manchester City beneficia di uno stipendio annuo di 23 milioni di euro lordi, che al momento è stato sufficiente per non fargli cambiare idea e restare sulla panchina dei Citizens nonostante i continui rumors di mercato. L’allenatore catalano incarna il prototipo esattamente opposto rispetto a quello difeso a spada tratta da Simeone, proponendo un calcio che antepone tecnica e rapidità di pensiero a qualsiasi altro aspetto; le recenti delusioni in campo europeo, tuttavia, hanno cominciato a mettere fortemente in discussione le sue idee di calcio.

Restiamo in Inghilterra, spostandoci di qualche chilometro per trovare il terzo in graduatoria: con 17,5 milioni  di euro lordi, Jurgen Klopp chiude il podio dei tecnici meglio stipendiati al mondo. L’ex allenatore del Borussia Dortmund è senza ombra di dubbio tra le guide tecniche più esuberanti, coinvolgenti e pragmatiche che ci possano essere: la sua filosofia di calcio è in costante evoluzione, ma ruota attorno al concetto di intensità (sia essa fisica, o mentale).

Quarto posto per un ex allenatore di Premier League e degli Spurs, Mauricio Pochettino: l’attuale tecnico del Paris Saint-Germain – giunto all’ombra della Tour Eiffel proprio quest’estate – porta a casa poco più di 13 milioni di euro lordi l’anno. La dirigenza transalpina si è affidata a lui per poter continuare ad inseguire il sogno europeo, e lo ha fatto dopo avergli costruito una squadra che solitamente si vede alla Play Station; vedremo se entrambe le parti, a fine stagione, avranno avuto ragione.

A precedere Antonio Conte, in questa speciale classifica degli allenatori più pagati al mondo, c’è quel Massimiliano Allegri al quale il tecnico salentino è legato da corsi e ricorsi storici. Fu proprio Allegri a sostituirlo ormai 8 anni fa sulla panchina della Juventus, proseguendo in un ciclo – cominciato proprio dallo stesso Conte – fatto di successi e di rimpianti europei non da poco. Allegri, dopo due anni sabbatici dal mondo del calcio, è tornato alla guida dei bianconeri con il chiaro intento di riportarla in auge in ambito nazionale e continentale: al momento ci sta riuscendo solo nel secondo intento, mentre continua a fare molta fatica a trovare continuità di risultati in Italia. I 13 milioni di euro lordi di ingaggio annui sono sicuramente un buon motivo per cui, nonostante le delusioni sportive, riuscirà serenamente a prendere sonno ogni sera.

Torniamo in Inghilterra (e dove, altrimenti?) per la settima piazza in classifica: Brendan Rodgers, ex tecnico del Liverpool ed attuale guida del Leicester, percepisce poco meno di 12 milioni di euro annui.

Ottava piazza per una nostra cara, vecchia conoscenza: quel Carlo Ancelotti che continua ad avere tanta voglia di allenare e divertirsi, e che in estate è tornato a sedere sulla panchina del Real Madrid dopo le ultime – non felicissime esperienze – a Napoli ed Everton. 11 i milioni di euro lordi di ingaggio percepiti dal classe 1959 per cercare di riportare entusiasmo in una piazza che gli deve tanto: era lui in panchina quando il Madrid alzava al cielo la tanto agognata Decima vittoria della Champions League.

Nono piazzamento in classifica per un tecnico che non ha certamente bisogno di presentazioni: Marcelo Bielsa, attuale tecnico del Leeds United, uno di quegli allenatori che dividono senza se e senza ma. O lo si ama alla follia, oppure non si riesce a comprendere nessuna delle sue scelte intraprese in ambito calcistico.

I 9,5 milioni di euro annui gli permettono di precedere, di qualche centinaia di migliaia di euro, un altro personaggio con pochi eguali nella storia del calcio: quel José Mourinho che non accetta sfumature, e che in estate ha deciso di sposare il progetto tecnico della Roma grazie ad un ingaggio di oltre 9 milioni di euro lordi.

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